BONDAGE PARADISE

Bronzo dorato e bronzo brunito
25 × 25 × 65 cm
2020
Atteone e la sua ninfa ormai si danno le spalle...
Lei si identifica nella colomba ferita a morte che le giace in grembo,straziante nello spettacolo del sangue sparso e del baluginio feroce del ferro puntuto... Lui non ha più frecce nella faretra, l’ultima l’ha scoccata a favore della sua ninfa...
Ormai ognuno ignora l’altro, almeno ci prova: Troppe le catene, troppe le spine dei serpenti...
Ormai un’implosione, quel calcio dentro che dall’interno spinge sulla ribalta
questo spettacolo fatto di macerie insanguinate e orgoglio propagandista.
Un contenitore vuoto segna la sconfitta di Atteone maschio...
D’altronde questo – le spalle della vergogna – resta del baldo cacciatore...
E ora è questo il suo bizzarro paradiso: ideale per i peccatori... Catene, spine di serpente e un poderoso demone squartato nella natura lignea, signore di questo paradiso dove la componente selvaggia si piega alla mancanza dell’atto motorio. Il Demonio sembra voler trascinare verso l’alto i pesanti rami che ha per braccia, come fossero ali... Come fossero ali.



© 2026 Federica Zuccheri