L’INNOCENZA RUBATA DAL VIZIO

Bronzo dorato, bronzo brunito e marmo
30 × 24 × 36 cm
2012
«La gioventù è preziosa, per questo va venduta e comprata»
sostiene il vizio. «In caso contrario, il mio risulterà un furto...».
Ma il giovane ibrido pensa da vittima ignara...
e va fiero di essere sempre pronto a cavalcare l’onda. La natura animale prende il sopravvento nei suoi giovani anni (lo aiuterà un po’ di autoironia?).
Secondo lui la razionalità non si trova in un libro di testo, riposa nell’occhio
altrui!... Quante furtive scorpacciate! Tu che non puoi allungare mani né avvicinare labbra: sei un così triste occhio tu... Ciò che hai dentro è mesto e immobile, ciò che fa lui è donato alla Vita... Egli fa scoppiare la tua bolla di sapone toccandola con il dito.
Il suo solo muoversi mette in fermento l’atmosfera.
Ma la sua sola voce per te è pressoché inesistente.
Occhio, la tua condanna è il Vizio.



© 2026 Federica Zuccheri